L’itinerario si sviluppa prevalentemente lungo strade forestali che a tratti dolcemente e a tratti più ripidamente portano l’escursionista in quota, fino a raggiungere la località Passo del Lupo a quota 1525 m. Usciti dal centro di Pievepelago su percorso ciclabile e pedonale si raggiunge in breve il caratteristico ponte sul torrente Scoltenna detto Ponte della Fola. La struttura di origini romaniche, probabilmente costruita nel tardo medioevo, presenta due arcate asimmetriche e forma di schiena d’asino. Ha la particolarità di essere l’unico esempio noto di ponte di pietra a due arcate in tutta l’Emilia. Oltrepassato il ponte l’itinerario prende poi ripidamente a salire su una mulattiera raggiungendo l’abitato di Pezzole. Questo tratto risulta particolarmente impegnativo e sconsigliato se percorso a cavallo o in MTB per ripidezza e fondo sconnesso. Da Pezzole l’itinerario riprende prima su strada asfaltata poi per strade forestali, a tratti con viste panoramiche mozzafiato, fino a raggiungere prima la stazione sciistica de Le Polle, poi quella di Passo del Lupo. Il Passo del Lupo è la principale stazione sciistica del Comprensorio del Cimone, il più grande di tutto l’Appennino settentrionale. Avvicinandosi a Passo del Lupo si raggiunge il giardino botanico Esperia, sorto nel 1950, su un area di due ettari, come Centro Erboristico Sperimentale, poi trasformato negli anni ’80 a Giardino ecologico-didattico, aumentarono in numero di specie presenti con l’introduzione di specie appartenenti alla flora alpina ed extra-europea. Molte delle specie introdotte sono d’origine himalayana, caucasica e tibetana, altre invece sono propriamente alpine: ad oggi trovano dimora circa 250 specie. La tratta termina poco distante presso il Lago della Ninfa, un tempo chiamato Lago dei Budaloni. L’attuale nome Lago della Ninfa prende origine all’inizio del ‘900 a seguito della costruzione del Rifugio Ninfa, che nel 1928 il Corpo Forestale dello Stato adibì, assieme all’area circostante, a presidio di un vivaio di conifere. Il piccolo specchio d’acqua di origine naturale, seppur fortemente rimaneggiato negli anni dall’uomo, conserva un aspetto di lago alpino, contornato da una cornice di larici, decisamente insolita per la montagna appenninica.

Modalità di fruizione
a cavallo
a cavallo
a piedi
a piedi
con le ciaspole
con le ciaspole
in MTB
in MTB
Durata
4.30 ore a piedi (fruizione escursionistica)
Complessità
Sentiero escursionistico (E)
Informazioni logistiche

Punto di partenza

Pievepelago, raggiungibile anche con mezzi di trasporto pubblici. Presenza di alberghi, bar/ristoranti, negozi, artigianato e prodotti tipici. Ampia possibilità di parcheggio. In località San Michele possibilità di ricovero cavalli presso l’Azienda agricola Fraulini. Per chi percorre la tratta in MTB o cavallo è consigliabile, per evitare il primo tratto molto impegnativo, raggiungere l’abitato di Pezzole tramite la prima parte della variante San Michele e il raccordo San Michele-Pezzole.

Lungo il percorso

Le Polle, stazione sciistica del comprensorio del Monte Cimone con presenza durante la stagione invernale ed estiva di bar/ristoranti.

Punto di arrivo

Passo del Lupo / Lago della Ninfa, raggiungibile con mezzi propri o servizio taxi da Sestola. Presenza di un rifugio con servizio camere e ristorante e due bar/ristoranti aperti nella stagione invernale ed estiva. Ampia possibilità di parcheggio. Per chi percorre l’itinerario a piedi o in MTB può fare tappa in una delle strutture ricettive presenti nella località di arrivo. Per chi percorre l’itinerario a cavallo può proseguire fino all’Agriturismo del Cimone la Palazza e fare tappa presso la struttura ricettiva con possibilità di ricovero cavalli. L’itinerario è fruibile con le ciaspole dall’abitato di Pezzole verso Passo del Lupo.

Quota e dislivello

Max 1525 m
Min 735 m
Dislivello +890 m, -120 m

Periodo di fruizione

Maggio-Settembre ottimale.
Ottobre-Novembre ad esclusione delle giornate o periodi con tempo instabile soprattutto per la seconda parte della tratta che si sviluppa a quote elevate.
Dicembre-Aprile sconsigliato almeno la seconda parte della tratta per possibile presenza di neve e ghiaccio sul percorso.

Caratteristica segnaletica
L’itinerario si svolge prevalentemente su strade forestali con segnaletica CAI bianco/rossa (481, 479, 475).
Accesso disabilità
Scarsamente accessibile
Link correlati e allegati

Cartina: Carta escursionistica Alto Appennino modenese – CAI Modena

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