Si parte dal piazzale del lago e si scende lungo il sentiero 649 fino al rifugio del Pranda, che ci lasciamo a sinistra e scendiamo per la strada del Tornello ed al bivio a sinistra sull’ampia sterrata (strada del Morale), in direzione Cerreto Alpi. Fino ad incontrare sulla destra il sent. 649E, che entra nel bosco del Morale e ci porta in pochi minuti direttamente a Cerreto Alpi, costeggiando la sponda destra del canale Cerretano. Qui giunti attraversiamo a sinistra il ponte sul canale e ci incamminiamo sulla strada selciata verso il paese.

Nel borgo, tra i più suggestivi dell’alto Appennino reggiano, spiccano la chiesa di S. Giovanni Battista del XII secolo ed il vecchio mulino ad acqua per la macinatura delle castagne, recentemente restaurato. Il cammino riprende dal borgo (sent. 649) salendo verso Sud-Ovest, prosegue quasi pianeggiante per l’antica via di Lunigiana, storico collegamento tra la val Padana ed il mar Tirreno. La strada costeggia l’antica locanda della Gabellina (punto di riscossione daziaria nei primi anni trenta dell’800), successivamente trasformata in albergo, gestito per molti anni dalla famiglia di Cesare Zavattini.
Qui il sentiero 649 effettua una secca svolta a sinistra e, dopo aver attraversato la statale n° 63 per due volte, si inerpica per la località Puntara, fino a raggiungere la Borra del Finocchio, quindi il lago Pranda, che percorreremo a piacere in senso orario o antiorario, per risalire quindi per la pista fino al lago Cerretano.

Modalità di fruizione
a piedi
a piedi
con le ciaspole
con le ciaspole
Durata
3.30 ore a piedi
Complessità
Discretamente impegnativo
Informazioni logistiche

Punto di partenza

Piazzale del Lago del Cerreto 1346 m

Lungo il percorso

Lago Pranda (m.1273), Strada del Tornello, Strada del Morale, Cerreto Alpi (m.921), La Gabellina (m.996).

Punto di arrivo

Lago del Cerreto

Quota e dislivello
Periodo di fruizione
Caratteristica segnaletica
Segnavia bianco/rosso 649 - 649E
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