L’itinerario si snoda in ambienti di montagna con alcuni passaggi dai tratti severi, dove la natura si dimostra nella sua struggente bellezza. Poco dopo la località Cimoncino, dopo aver percorso tratti di piste forestali utilizzate in inverno come piste da fondo, il percorso attraversa un tratto, sotto la cima dell’Arcaccia, di argille scagliose, tanto brulle quanto affascinanti. Superato un tratto, in prossimità dell’attraversamento del Fosso della Scodellina, dove una natura incontaminata e selvaggia suscita forti emozioni, si giunge al tratto più impegnativo dell’intero percorso, l’attraversamento della Ruina del Cimone. In un ambiente struggente, il sentiero scende ripidamente su terreno argilloso e instabile per superare un fosso e risalire altrettanto ripidamente sul versante opposto per traccia e su fondo instabile. Anche se il tratto impegnativo (EE) è breve va comunque affrontato con estrema prudenza evitando le giornate di pioggia, che rende il fondo particolarmente insidioso. Superata la Ruina del Cimone per strada forestale, a tratti dal fondo fortemente danneggiato dallo scorrimento dell’acqua, si raggiunge dapprima il Bivacco di Fanano e successivamente il Rifugio Gran Mogol, da cui per comoda strada forestale in breve si raggiunge la località Taburri dove è presente l’omonimo rifugio (apertura invernale ed estiva). In prossimità del Rifugio Taburri, con una breve deviazione, si può ammirare l’imponente cascata del Doccione. La cascata è di origine tettonica e deve il suo nome al fatto che l’acqua non ha un unico salto, ma ne presenta molti, differenziati anche in altezza, cosa che ricorda appunto l’effetto di una doccia. La cascata è attiva tutto l’anno, durante la stagione invernale viene ricoperta da uno spesso strato di ghiaccio che crea suggestivi effetti, mentre in primavera durante lo scioglimento delle nevi, la notevole portata da luogo a giochi d’acqua e a caratteristici e variegati effetti sonori. Da qualche anno è stato realizzato un comodo e pianeggiante sentiero, adatto anche a disabili in carrozzina, per godere dello spettacolo.

Modalità di fruizione
a cavallo
a cavallo
a piedi
a piedi
con le ciaspole
con le ciaspole
in MTB
in MTB
Durata
2 ore a piedi (fruizione escursionistica)
Complessità
Sentiero escursionistico (E)/attrezzato (EE)
Informazioni logistiche

Punto di partenza

Passo del Lupo / Lago della Ninfa, non raggiungibile con mezzi di trasporto pubblici, esclusivamente mediante servizio taxi da Sestola. Presenza di un rifugio, un agriturismo e due bar/ristoranti. Ampia possibilità di parcheggio. A circa 5 km presso l’Agriturismo del Cimone La Palazza attivo anche un maneggio con disponibilità di box per cavalli.
Si segnala che in MTB il percorso è molto impegnativo con tratti piedi a terra; a cavallo e con le ciaspole sono consigliati solo sentieri ad anello nei dintorni delle località Lago della Ninfa, Cimoncino e Taburri.

Lungo il percorso

Presenza di un bivacco e un rifugio non gestito (possibilità di richiedere le chiavi per autogestione).

Punto di arrivo

I Taburri, non raggiungibile con mezzi di trasporto pubblici, esclusivamente mediante servizio taxi da Fanano. Presenza di un rifugio. Ampia possibilità di parcheggio. Area pic nic con tavoli e fornacelle.

Quota e dislivello

Max 1450 m
Min 1235 m
Dislivello +80 m, -300 m

Periodo di fruizione

Giugno-Settembre ottimale.
Ottobre-Novembre ad esclusione delle giornate o periodi con tempo instabile.
Dicembre-Maggio sconsigliato per possibile presenza di neve e ghiaccio sul percorso. Pericolo valanghe nel tratto di attraversamento della Ruina del Cimone.

Caratteristica segnaletica
La prima parte dell’itinerario si svolge su strada forestale. Dalla località Cimoncino il tracciato segue il sentiero CAI 445 con segnaletica bianco/rossa.
Accesso disabilità
Scarsamente accessibile nel tratto iniziale e finale. Inaccessibile nel tratto centrale.
Link correlati e allegati

Cartina: Carta escursionistica Alto Appennino modenese – CAI Modena

Varianti
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A causa del continuo mutamento dell’assetto idrogeologico del territorio, si declina ogni responsabilità rispetto all’esatta corrispondenza delle informazioni fornite e sulle condizioni di fruibilità dell’itinerario.