L’itinerario L’Acquacheta e l’Alto Tramazzo prevede tre giorni di cammino lungo la Valle dell’Acquacheta e l’Alta Valle del Tramazzo, che ci condurranno alla famosa Cascata, citata da Dante nel XVI canto dell’Inferno, attraverso vecchi poderi, alcuni dei quali ancora oggi abitati, e antichi mulini, segno della passata presenza dell’uomo.

Tappa 1: S. Benedetto in Alpe – Eremo dei Toschi 

Da S. Benedetto in Alpe si raggiunge l’imbocco del Sentiero Natura dell’Acquacheta nei pressi dell’area di sosta situata poco a monte del paese, all’inizio della strada per Tredozio. La prima parte del percorso ricalca il tracciato del Sentiero Natura, che conduce alla famosa cascata citata da Dante nel XVI canto dell’Inferno. L’escursione sarà quindi piacevolmente accompagnata dai pannelli didattici che illustreranno le principali emergenze della Valle, interessante occasione di approfondimento. Salendo dolcemente lungo il sentiero 407, incontriamo presto sul percorso il bivacco Cà del Rospo e più avanti l’antico Mulino dei Romiti, testimonianze di un passato insediamento della valle. Il sentiero ora si inerpica fino al punto panoramico dal quale è possibile ammirare la cascata e, proseguendo, alla più piccola ma non meno affascinante cascata del Torrente Lavane.
Da qui un’ultima salita di conduce alla Piana dei Romiti, un bel pianoro circondato da ripidi versanti ai piedi del Monte Lavane, che deve la sua morfologia all’antica presenza di un lago originatosi a seguito di una frana. Questi ed altri eventi sembrano spiegare l’attuale corso dell’Acquacheta e il salto di oltre 70 metri che il torrente compie nei pressi della Caduta. Ad aumentare la suggestione del luogo segnaliamo l’antica presenza di un eremo fondato dai Monaci dell’Abbazia di San Benedetto proprio in questo luogo.
Dai Romiti il nostro percorso prosegue prima lungo il sentiero 407 e, dopo aver attraversato il torrente, lungo il sentiero 409 che ci consente di guadagnare quota fino a giungere a Balze Trafossi e M. di Londa. Poco più avanti, giunti alla strada forestale, la direzione da prendere è a destra lungo il sentiero 419 che percorreremo fino al bivio in località Il Crocione. Qui finalmente scendiamo al Punto Tappa, visibile sulla nostra sinistra in uno splendido scenario storico-naturalistico: l’Eremo dei Toschi o Eremo di Santa Maria.

Modalità di fruizione
a piedi
a piedi
Durata
4 ore a piedi (fonte Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi)
Complessità
Sentiero escursionistico (E).
Informazioni logistiche

Partenza e arrivo dell’anello di tre giorni: San Benedetto in Alpe (FC). Parcheggio e area di sosta presente nei pressi dell’imbocco del sentiero. Presso il paese possibilità di pernotto e ristoro nelle strutture ricettive presenti.
Mezzi pubblici:
LINEA 127 con partenza da Forlì (Start Romagna)

Quota e dislivello

550 m di dislivello in salita
500 m di quota minima dell’anello nel suo complesso
1103 di quota massima dell’anello nel suo complesso

Periodo di fruizione

Per ammirare la cascata dell’Acquacheta al massimo della portata è sconsigliabile la visita in piena estate. L’anello nel suo complesso è percorribile in ogni periodo dell’anno.

Caratteristica segnaletica
Sentieristica CAI con segni bianco e rossi: 407, 411, 419, 405
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A causa del continuo mutamento dell’assetto idrogeologico del territorio, si declina ogni responsabilità rispetto all’esatta corrispondenza delle informazioni fornite e sulle condizioni di fruibilità dell’itinerario.