Il presente anello è composto da tre sentieri che permettono di fare una bella escursione partendo dal paese di Gaggio Montano. Per chi lo volesse percorrere con le MTB, il consiglio è di seguire il senso inverso, con questo ordine di sentieri: n° 347 – 345 – 157 (tappe 3, 2 ed 1). Per chi lo percorre a piedi, invece, il senso è indifferente, con la possibilità di scegliere anche un solo itinerario da percorrere in ghiornata.

Tappa 1: Gaggio Montano – Monte Belvedere (n° 157)

Questo sentiero parte da molto più lontano ma noi ne prendiamo in considerazione solo la parte terminale che inizia dall’abitato di Gaggio Montano.
Dalla piazza A. Brasa si sale attraversando il nucleo storico del paese. Arrivati alla piazzetta con l’arco Albergati sulla destra e, valutate le forze in prospettiva, salire i 175 scalini che portano sulla sommità del masso di ofiolite (Sasso di Rocca) che caratterizza il paese e godere dello splendido panorama sulla vallata.
Non vi spaventate del manufatto in cemento armato, non è opera aliena ma frutto di un progetto del Genio Civile datato 1952 e simboleggiante un faro per la montagna. Dopo questa deviazione si riparte dal voltone e si sale fino alla borgata de La Docciola dove ci si potrà rifornire di acqua dall’omonima fonte.
Adesso il sentiero lascia l’abitato ed entra nel bosco per ripida salita fino al bel nucleo di Montilocco godendo di scorci panoramici sulla valle veramente unici. Montilocco è luogo affascinante, sia per la posizione che per la storia che lo ha attraversato (sorgente).
Lasciato Montilocco si sale su carrareccia ghiaiosa prima e poi su ripido sentiero fino ad uscire dalla vegetazione in un’ampia radura (zona decollo parapendio). Al limite della radura devia sulla sinistra al limitare di un boschetto di castagni, da notare le grandi buche che sono ciò che rimane delle trincee e fortificazioni tedesche. Una bella e appena riedificata maestà ci segnala Santa Filomena (m. 1073), il panorama ora si apre veramente a 180° sulla valle (sosta e foto?).
Si sale ancora poco e si raggiunge il crinale e il sentiero che lo percorre (n° 345), al bivio si va a sinistra in falsopiano fino all’erta finale di monte Belvedere. Ad accoglierci ci sono gli imponenti resti della porta d’accesso al castello di età medievale che qui sorgeva. Sulla cima con i suoi 1138 m. si può godere di un panorama a 360° sulle valli del Silla, del Reno e del Dardagna e su tutti i rilievi che vanno, partendo da sinistra, da monte Vigese al passo dello Zanchetto, dal monte di Baigno a monte Calvi, dal monte di Granaglione al Piella, al Cavallo, al Tresca fino alla punta dell’Uccelliera, il Gennaio. Seminascosto, rispettivamente, dai monti Grande e Nuda, c’è il Corno alle Scale.
La dorsale di montagne sembra non finire, si interrompe bruscamente col massiccio monte Cimone che copre la prospettiva verso il proseguimento della catena. Una croce segnala la vetta del Belvedere mentre un’altra, più piccola e di legno, ricorda un fatto, un po’ storia e un po’ leggenda, che ebbe come protagonista tale Oliva che lì morì lanciandosi dalle mura del castello. Nei pressi della croce è possibile, se non ci sono passati i cinghiali, vedere una impronta nell’erba a forma di croce che la leggenda narra vi sia stata lasciata dal corpo della povera Oliva.

Modalità di fruizione
a piedi
a piedi
con le ciaspole
con le ciaspole
in MTB
in MTB
Durata
2.30 ore
Complessità
Sentiero Escursionistico (E)
Informazioni logistiche
  • Il tratto da Gaggio a Santa Filomena è da percorrersi con le MTB solamente in senso inverso.
  • Per il tratto da Montilocco a Docciola, fatto in discesa con le MTB, è necessaria buona capacità tecnica.
Quota e dislivello

Dislivello totale 500 m

Periodo di fruizione

Tutto l’anno

Caratteristica segnaletica
Segnavia n° 157
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