Sleddog Balla coi lupiIl Parco Nazionale dell’Appenino Tosco-Emiliano, ed in particolare l’alto crinale in territorio reggiano, è ormai diventato negli ultimi dieci anni la sede naturale per gli appassionati italiani di sleddog che trovano in questo territorio condizioni e situazioni ideali per svolgere la loro attività con i cani da slitta.

La Traversata appenninica con i cani da slitta “Balla coi lupi”, in programma dal 4 all’8 febbraio, è stata la prima manifestazione del genere su tutto l’arco appenninico dove i cultori di questa disciplina nata nel Grande Nord hanno trovato le condizioni ideali per mettere alla prova la loro preparazione ma soprattutto quella dei loro amici a quattro zampe, questi ultimi i veri protagonisti della manifestazione. Il grande successo di partecipazione con musher (i conduttori delle slitte) provenienti da tutta Italia ha anche consentito di far conoscere un territorio che, di norma, si pensava potesse offrire, in inverno, solo un richiamo per gli appassionati di sci o di sci alpinismo nelle stazioni di sport invernali dove si praticano questi sport.

IMG_0384I sentieri di alta quota e i vecchi percorsi dei pastori si sono dimostrati ideali, per le difficoltà che propongono sulle radure in quota o attraverso i boschi di faggio, per esaltare le straordinarie caratteristiche dei cani. Mentre sulle Alpi o nel grande nord, i percorsi sono per la maggior parte su ampie piste innevate dove i musher e le loro mute di cani devono principalmente fare i conti con la fatica e con il freddo, in Appennino i tracciati sono quasi sempre molto stretti, tra gli alberi, con frequenti guadi di piccoli corsi d’acqua che costringono uomini e cani a bagni gelati, e con dislivelli impegnativi, tutte condizioni che mettono a dura prova la preparazione e la resistenza dei partecipanti. Perché lo sleddog è una disciplina molto faticosa per uomini e cani: entrambi devono essere dei veri atleti, con una preparazione che si svolge durante tutto l’anno.

Un’altra caratteristica di “Balla coi lupi”, molto gradita, è la possibilità di effettuare qualche campo notturno, dove la carovana passa la notte, in quota, con i conduttori nelle tende e i cani all’aperto. Ma anche qualche tappa notturna dove l’unico vero aiuto per seguire la pista è il senso d’orienamento dei cani e l’unica fonte di luce è un piccolo faro che i musher hanno sulla testa. Situazioni che sembrano al limite delle possibilità ma che invece sono quelle ideali per vivere un’avventura fantastica a contatto con una natura incontaminata che spesso non si ritrova nemmeno sulle Alpi.

Nevicata invernaleMa la Traversata per il Parco Nazionale ha anche il merito di far conoscere un territorio che d’inverno sembrava addormentato e invece è in grado di offrire spettacoli ineguagliabili. A ciò si aggiunga anche la possibilità di conoscere un’ospitalità d’altri tempi che i montanari sanno offrire ed una gastronomia d’eccellenza come ad esempio l’Agriturismo Valle dei Cavalieri di Succiso, dove verranno sistemati i musher, e l’Ostello Groppo del Vescovo di Ramiseto, che sarà la sede dell’organizzazione. Due strutture ricettive aperte tutto l’anno ideali per chi vuole trascorrere anche brevi soggiorni sull’Alto Appennino emiliano. L’edizione di quest’anno vedrà al via una quindicina di equipaggi con un centinaio di cani, e propone alcuni nuovi tracciati in zone conosciute, in inverno, solo da pochi appassionati di sci alpinistico.